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Il metodo Ubloom

Le competenze si dimenticano. Il nostro metodo parte da qui.

Ogni HR ha visto succedere la stessa cosa: due giornate d’aula, entusiasmo alto, e dopo un mese in azienda non è cambiato niente. Non è colpa dei partecipanti né del docente. È il modo in cui la formazione viene progettata. Noi la progettiamo al contrario, partendo da come funziona davvero la memoria.

1

Distribuiamo, non concentriamo

Le stesse ore, distanziate nel tempo invece che in un blocco unico. La ritenzione a distanza cambia radicalmente, ed è uno dei risultati più replicati della ricerca sull’apprendimento.

2

Fra una sessione e l’altra si pratica

Nessuna dispensa da rileggere. Un compito vero sul lavoro di tutti i giorni, perché una competenza si fissa usandola, non ripassandola.

3

Ogni incontro riparte dal richiamo

Si comincia recuperando quello che serve, non ripetendolo. Il recupero attivo è ciò che trasforma una nozione in un comportamento disponibile sotto pressione.

4

Misuriamo a 6 e 12 mesi

Non è un servizio in più: è il momento in cui si vede se il comportamento è rimasto. Se non è rimasto, ricalibriamo.

Perché funziona così

Il declino della memoria dopo un apprendimento è documentato dalla fine dell’Ottocento. Da allora la ricerca ha stabilito due cose che riguardano da vicino chi compra formazione: distribuire le stesse ore nel tempo produce una ritenzione superiore rispetto a concentrarle, e recuperare attivamente un contenuto lo fissa più che rileggerlo. Il primo effetto è stato verificato su centinaia di esperimenti indipendenti. Su questi due fatti si regge la differenza fra un corso che si ricorda e uno che si archivia.

Riferimenti: la meta-analisi di Cepeda e colleghi su oltre trecento esperimenti sulla pratica distribuita (Psychological Bulletin, 2006) e la rassegna sulla scienza dell’apprendimento efficace di Nature Reviews Psychology (2022).

“Un corso finisce. Una competenza resta solo se il progetto formativo tiene conto di come funziona la memoria.”

Il percorso di lavoro resta quello di sempre: analisi dei fabbisogni, obiettivi e KPI condivisi con la direzione, formazione in aula e sul campo anche finanziata da contributi pubblici, monitoraggio. Quello che cambia è come sono progettate le ore che stanno in mezzo.

Numeri per il board

I KPI della formazione che porti in CdA.

La formazione diventa un investimento solo quando si misura. Diamo agli HR Director gli indicatori giusti da portare al board: pochi numeri chiari che legano l'apprendimento ai risultati di business.

Skill gap colmatoCompetenze acquisite rispetto al piano, per ruolo e per team.
Mobilità internaPromozioni e ricollocazioni rese possibili dalla formazione.
Impatto operativoRiduzione di errori, non conformità e tempi di inserimento.
Engagement e retentionPartecipazione, soddisfazione e trattenimento dei talenti.
Time-to-productivityQuanto prima i nuovi ingressi diventano pienamente operativi.
ROI della formazioneCosto netto, anche con i fondi, rispetto al valore generato.

Vuoi vedere il metodo applicato alla tua azienda?

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